L’arcipelago delle Isole Eolie ha la forma di una ipsilon e proprio al centro si colloca Salina, l’antica Dydime, l’isola gemella formata da due antichi vulcani spenti: Monte Fossa delle Felci e Monte dei Porri, ora protetti da una Riserva Naturale. Nei 27 Km quadrati di questa rigogliosa terra vulcanica si concentra una varietà di risorse ambientali e paesaggistiche che costituiscono un patrimonio da salvaguardare tenacemente.
Al suo interno è divisa in tre piccoli Comuni: Malfa sul versante settentrionale, Santa Marina sulla costa orientale e Leni nell’entroterra meridionale; ogni anno è meta ambita da migliaia di turisti entusiasti delle bellezze che l’isola offre con le sue acque limpidissime e incontaminate, considerate un vero paradiso per i subacquei; spiagge, insenature, cale e anfratti per i diportisti, strapiombi scolpiti dal mare e spettacolari albe e tramonti dai caleidoscopici colori.
Salina è l’isola che più delle altre ha saputo salvaguardare la sua anima rurale, e mantenere la tipicità, genuinità e autenticità della propria economia tradizionale, basata sulla coltura del cappero e la produzione del famoso vino Malvasia.
I colori smaglianti dell’isola e gli intensi profumi vengono anche imprigionati e riproposti nella varietà della cucina che offre diverse interpretazioni della tradizione gastronomica locale.